martedì 16 agosto 2011

Sogno

Il Mattino mi stringe il cuore,  mi placa e rinfresca l'anima, seguo le pigre nuvole leggere e mi trovo in un bosco.
Silenzioso, brulicante di vita nascosta, occhi mi guardano curiosi, impauriti.
Alberi, tanti, muschio e foglie, funghi e silenzio.
Cado, come morto, la terra è umida e feconda sotto di me, non muoio ma non posso più muovermi, sento, vedo, odoro.
Neve, lungo l'Inverno e poi cuccioli nuovi a Primavera e fiori e profumi.        
L'Estate esplode in frutti e lacrime e poi mi ricopre di foglie l'Autunno.
Sento radici spuntare da me, è Primavera di nuovo!                                          
Sento un germoglio crescere dal mio fianco, nel tempo è fusto è tronco.
Ora sono quercia solida, ospitante nidi e scoiattoli e il tempo non è il tempo dell'uomo, ma dell'albero, del bosco; non minuti, ore, giorni; solo mesi, solo anni.
Fresca è la notte nel bosco d'estate è luminosa la grande Luna e il cielo mi guarda come se esistessi, con milioni di piccoli occhi a cercarmi da lassù; io mi nascondo bene perché sono albero tra gli alberi e il vento suona le mie foglie, mi fa danzare, mi fa il solletico.
l'Autunno mi spoglia
l'Inverno mi tempra
la Primavera mi rinnova
l'Estate mi matura

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