mercoledì 21 settembre 2011

Senza titolo


Lama lucente è la tua voce,scintilla nel buio, bianca, sfavillante, fresca e sonora,
come ruscello che sfugge alle rocce e scappa allegro lontano da me.
Ammaliante richiamo di sirena per il marinaio pazzo che mi abita.
E la bocca: Immagino la tua bocca, come Rosa dischiusa; perché se la Rosa avesse una voce sarebbe la tua.
Davide Alessandrini

giovedì 8 settembre 2011

Se

Se incontrassi davvero il tuo sguardo.
Cadrei! Reciso, come un fiore sul tuo grembo.
Starei ad ascoltare il tuo battito,
stupefatto di trovarmi lì, indifeso e infantile, rapito dal calore del tuo corpo.
Guarderei ipnotizzato la linea disegnata dalla Luna sul tuo seno,
le morbide curve, le rotondità frementi della tua carne.
Sentirei il profumo dei tuoi capelli,
assaporando ogni tua sfumatura, marina, mediterranea.
Perderei! Si, perderei, i sensi, la lucidità,
cancellato come impronte sulla spiaggia il mio passato.
Morirei sul rosso fuoco delle tue labbra,
in un istante mi consumerei, nell'inferno del tuo piacere.
Mi lascerei trasportare dall'onda ritmica del tuo essere,
completamente tuo, come io l'isola e tu il mare intorno,
circondato, ubriaco dell'onda del tuo corpo che mi bagna.
Smarrirei infine ogni punto di riferimento celeste,
un clochard nell'anima sarei, un uomo che ha toccato il cielo e poi lo ha perduto.

Davide Alessandrini

martedì 6 settembre 2011

Ah! le donne

Ah! le donne, delicati fiori posati sul lago....
per quale motivo non riesco a lasciarmi dietro il vostro pensiero?
Intriganti e maledettamente complicate.
Labirinti
dove perdersi è un idillio
dove restarci è amore.

venerdì 2 settembre 2011

Nera

La Dea è triste, reagisce, si da uno scossone e sorride.
Scioglie i suoi ricci neri, che al passaggio paiono la notte intera,
una cascata di Mirto nero, profumo mediterraneo.
Grida la vita come fosse Lei stessa la notte stellata,
come fosse Lei stessa un mare in tempesta,
curve di strada tortuosa di scogliera ubriacano i passanti.
Spuma nera leggera di mare, batte l'onda sullo scoglio nella notte più nera d'estate
con la luna bianca riflessa nei ricci come argento vivo, come acqua pura.
Distesa sei nera, attraente cenere mai spenta di fuoco, di vulcano.